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LA STORIA DI
FABIO
“Cancro, non mi fai paura”, i momenti
della malattia e il percorso per superarla. Così Fabio Salvatore
racconta nel suo libro autobiografico tutte le battaglie che ha
combattuto per sconfiggerlo con la sola arma del coraggio. Estate
1998. Estate di sogni, di passione e d’amore. Estate
d’incontri. Andrea, 20 anni, si trova in un letto d’ospedale
completamente nudo, dentro e fuori, con un essere oscuro, uno
“scarafaggio”, che lo osserva e gli cammina dentro, senza
affanni. Il cancro/scarafaggio gli prende le viscere, lo
inganna. Prova a farlo patire ma Andrea respira, non gli permette di
raggiungere il suo vile scopo: spegnerli il fiato. Andrea sceglie la
via del dialogo e della conoscenza. Non sfida il cancro: lo guarda
fisso negli occhi e gli dice: «NON MI FAI PAURA». «Ascolta la voce
che ti chiama. Ascolta il respiro che ti sfiora. Ascolta il tempo
che passa. Ascolta il passo della vita. Sì, tu ascolti. Tu vedi. Tu
decidi. Io, fermo, posso solo esaudirti. Ti sorrido. Tu mi hai
concesso giorni. Tu mi hai dato vita.
Tu
mi hai donato sogni. Tu mi hai segnato di paura. La paura. Oggi, la
paura è ormai lontana. Si, lo penso e te lo dico: Non mi fai
paura. Non mi fai paura, perché mi pensi. Non mi fai paura, perché
mi respiri la vita. Non mi fai paura, perché mi ascolti. Oggi sono
in riva alla vita, che è in piena, fra onde e mareggiate, di ricordi
inquieti e passati. Non mi fai paura, perché scivoli via con me. Tu,
se scappi via, sei via da me. Se ritorni, sei da me, dentro e fuori
me. Lontano da me e per sempre con me. Sì che ritorni via. Devo
guardarti. Devo non abbandonarti e non abbandonarmi. Ora, sì che ti
guardo ed i tuoi occhi mi fissano. Lo so, lo sai. Non mi fai
paura». Pagine che sanno di vita, di coraggio e passione. Pagine di
ricordo. Una vita che incontra il cancro trovando, nel dolore, una
sua risposta. Un racconto appassionato e appassionante, doloroso e
gioioso, di amore e odio, di speranza e rabbia.
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