LA STORIA DI ERNESTO
La storia di Ernesto comincia nel 2001, circa sei anni fa, quando gli viene diagnosticato un tumore alla testa. L'intervento di rimozione era stato fissato per il mese di febbraio.
"In gennaio ho cominciato però ad accusare dolore al fianco sinistro. All'inizio non diedi importanza alla cosa; ero abituato al fatto che il dolore potesse accompagnare le mie giornate e sapevo che così come veniva, poi se ne andava… Dopo dieci giorni tuttavia mi sono deciso a parlarne con mia moglie".
In quei giorni Ernesto si trascinava dietro anche una fastidiosa febbriciattola. Decise così di rivolgersi ad un amico chirurgo: la visita rilevò una massa consistente nella pancia, e gli esami del sangue esclusero subito la possibilità di un'appendicite. La situazione era preoccupante; divenne necessario un ricovero urgente.
"Avevo delle cose da finire – spiega Ernesto – e allora chiesi un paio di giorni di proroga, per risolvere i problemi sul lavoro. Il 30 gennaio fui ricoverato in chirurgia. Dopo gli accertamenti risultò che avevo un problema ematologico. Solo in quel momento mi ricordai che mia madre era morta di leucemia. Ma fu il pensiero di un istante".
Ernesto viene dimesso in attesa del referto della biopsia. Nel frattempo, l'amico chirurgo prende subito contatti con il reparto di ematologia dell'ospedale di Monza. La diagnosi finale parla di un Linfoma non Hodckin; la massa presente nella pancia è una colata di linfonodi, ognuno dei quali caratterizzato da dimensioni che arrivano fino ai sette centimetri di diametro.
"Mia moglie, scherzando, mi diceva che ero incinto.
In un primo tempo mi prospettarono due cicli di chemioterapia, e successivamente un trapianto di midollo osseo. Il medico è stato molto accogliente e gentile, e il suo comportamento e la sua grande capacità di sdrammatizzare le situazioni mi hanno molto aiutato. Grazie al cielo è stata sufficiente la chemioterapia: 6 chemio… e la malattia è scomparsa! In quei mesi, non ho mai pensato di non potercela fare; ho trattato ciò che mi stava succedendo come una qualsiasi malattia, ed è stato proprio così".
Ernesto è stato sottoposto anche ad una cura sperimentale per cercare di riacquistare quel tatto e quella sensibilità alle mani che le cure gli avevano fatto perdere.
E il tumore alla testa?
"Vista la gravità della nuova situazione, avevamo dovuto rimandare il problema. Dopo che le cure per aggredire il linfoma si sono rivelate positive, mi sono sottoposto all'intervento chirurgico nell'aprile del 2002. Mi venne asportato un carcinoma.
Durante la malattia ho notato che le persone con cui parlavo normalmente non menzionavano mai la parola: “Tumore”, forse per la paura di affrontare l’argomento, soprattutto con me.

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