LA STORIA DI PIERO

“Chi è”: Mi chiamo Piero (Pier Vittorio all’anagrafe). Quest’anno a luglio festeggio i miei primi sessant’anni, e non mi sembra vero avere alle spalle un percorso così lungo e articolato. Dopo aver ultimato la formazione tecnica presso l’Istituto salesiano Don Bosco di Brescia, nei mitici anni settanta, mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria a Milano, percorso che però non ho ultimato in quanto ho preferito trovarmi un’occupazione che permettesse di mantenermi senza pesare economicamente sulla mia famiglia. “Il lavoro”: Dopo un’esperienza di circa un decennio come responsabile tecnico in una grande industria dell’interland milanese ho deciso di ritornare a dedicarmi all’attività familiare che nel frattempo non era mai stata abbandonata, ma anzi coltivata con perseveranza e tenacia nei fine settimana. Oggi svolgo la mia attività di produttore di vini, sulle magnifiche colline del piacentino e ho trovato la mia personale soddisfazione nella ricerca della massima genuinità e qualità del prodotto e nello sviluppo dei contatti che con tanti clienti è andato al di là del semplice scambio fornitore-consumatore, per diventare un vero rapporto di amicizia e di reciproca stima. Mi ritengo quindi una delle tante persone che vivono e godono dei semplici piaceri che la vita offre ad ognuno di noi. “La malattia”: Negli anni compresi fra il 2002 e il 2004 perdo entrambi i genitori a cui ero molto legato ed è in questo periodo che ho le prime avvisaglie del male che mi colpisce. Non amo particolarmente entrare nei dettagli e mi limiterò a dire che si è trattato di un linfoma “non Hodgkin”. Dopo le dovute cure, sembra tutto risolto, ed invece nel 2007 “questo” si ripresenta ancora più accanito di prima, ma io non demordo e con i vari cicli di cure prima e con l’autotrapianto di staminali successivamente, oggi sembra che il peggio sia passato. “L’esperienza”: La forza e la determinazione nel risolvere i (tanti) problemi che nel quotidiano ho via via affrontato, mi hanno portato a superare anche queste difficoltà e addirittura a rendermi più forte. Certo l’amore delle persone che mi vogliono bene ha giocato un ruolo fondamentale nel superamento dei periodi bui, ma anche la mia voglia di continuare a “godere dei semplici piaceri della vita” mi ha aiutato e mi aiuterà per il futuro. Resterà inoltre dentro di me un sentimento di gratitudine e riconoscenza per il Dott. Lazzaro e per il suo Staff dell’Ospedale di Piacenza, per la dedizione dimostrata . ”I progetti”: Nel frattempo giusto per non pensare a “lui” mi sono inventato un nuovo vino il cui lancio sul mercato è previsto fra poche settimane, così che la sua preparazione e la relativa organizzazione dell’evento mi sta occupando a tempo pieno e mi stimola sempre più. Un grande brindisi alla vita e a tutti Voi.



www.lampada-aladino.it