LA STORIA DI PAOLA
"Che cosa hai sul collo?" La domanda di un bimbo della scuola materna ha aperto a Paola uno scenario inaspettato. È nato tutto dopo queste poche parole: una pallina sul collo, la visita dal medico, gli accertamenti di routine, quindi una biopsia chirurgica con l'asportazione di un linfonodo, e la diagnosi definitiva. È il mese di gennaio del 2006: Paola ha 24 anni, fa la maestra di scuola materna, improvvisamente scopre di essere molto malata. Ha un linfoma di Hodgkin al secondo stadio. 

"In febbraio ho cominciato subito la chemioterapia che è durata 6 mesi, ricordo benissimo la data dell'ultima: era l'8 agosto del 2006". Per Paola ammalarsi ha significato anche smettere di lavorare, le sue difese immunitarie indebolite dalle cure non le permettevano di rimanere a contatto con i bambini: un anno intero di pausa, mesi in cui ha pensato a una sola cosa, a curarsi. "Non ho avuto bisogno di fare la radioterapia - continua - i medici mi avevano detto che forse avremmo potuto evitarla, e così è stato. Il problema si è risolto con la sola chemio. Da quel momento, dall'estate del 2006, ho cominciato a fare i controlli, adesso ci vado una volta ogni 6 mesi". Nel febbraio del 2007 Paola ha anche ricominciato a lavorare con i bambini, a volte le sembra di essere un po' più stanca, ma forse si tratta ancora di paure e di incertezze. "Quando ho saputo di essere malata mi è crollato il mondo addosso, i miei sogni, i miei progetti sono in un istante svaniti. È stato un anno di profonda sofferenza trascorso a lottare ogni giorno, ma non sono mai stata sola. Insieme a me hanno lottato tante persone ed è anche grazie all'amore di chi avevo vicino, la mia famiglia, il mio ragazzo, i miei amici che oggi sono tornata a sognare. Un’esperienza che cambia la visione delle cose. È strano da dirsi, ma nel dolore si diventa grandi. Oggi sto ricominciando a guardare avanti, i progetti sono tanti ed il desiderio di realizzarli ancora più forte". Oggi Paola ha 26 anni.

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