LA STORIA DI LAURA
Quando il 22 ottobre del 2002 è nato il nostro primogenito Mattia eravamo al settimo cielo. Mio marito Maurizio ed io ci siamo buttati in questa avventura con tutti noi stessi. Era andato tutto bene e Mattia era un bambino bello, sorridente e tranquillo.
Tuttavia ero molto stanca e preoccupata perché uno strano prurito che mi aveva assalito dopo la nascita del bambino era stato definito dal dermatologo “psicosomatico”:<< Tu questo bambino non lo volevi!!>> mi aveva detto e il mio grande dubbio era che, a questo punto stanca, affannata e nervosa, avesse ragione.
Invece ero solo ammalata di linfoma. Mi faceva quasi meno paura di non essere una brava mamma. Mattia aveva sei mesi.
Le cure sono state tempestive, mi sono affidata in tutto e per tutto ai medici, alle infermiere e a mio marito che mi è stato sempre vicino e in sei mesi, dopo la chemio e la radioterapia, si è rimesso tutto a posto. Finalmente stavo bene e solo in quel momento mi sono accorta di quanto stessi male prima, malesseri che attribuivo all’allattamento, alla fatica di curare un neonato, di portarlo in braccio…
Un solo tarlo: non si poteva dire con sicurezza che avrei potuto avere altri figli… dovevo aspettare quattro anni per saperlo. Ad ogni controllo la preoccupazione di una recidiva era grande; ma più che la paura di rifare le cure, di stare di nuovo male e di perdere di nuovo i capelli era quella di dover ricominciare a contare da capo quei quattro anni.
Nel maggio 2006 il dottore mi disse che andava tutto così bene che potevo provare ad avere un bambino. Uscii dall’ambulatorio piangendo per la gioia, erano passati solo tre anni, era come aver vinto alla lotteria, un colpo di fortuna che non mi aspettavo!

Il 15 aprile del 2007 è nato Giacomo, anche lui bello e buono, adorato da suo fratello Mattia e da tutti noi.
Ringrazio il Signore per questo dono meraviglioso e se adesso volesse mandarci anche una Camilla o un Tommaso o… li accoglieremmo con gioia.

 

 

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