LA STORIA DI ELENA

Ciao a tutti mi presento sono Elena, ho 49 anni, mi dicono che sono ammalata di un piccolo disturbo chiamato mieloma multiplo ma io non mi sento per niente una ammalata, in questo momento sto una meraviglia ma non sempre è stato cosi. Momenti poco piacevoli li ho avuti, momenti letteralmente vomitosi non sono mancati, ma soprattutto ho avuto momenti gioiosi che mi hanno riempito la vita. Sono ormai due anni che mi è stata diagnosticata questa malattia, ho gia fatto un trapianto, sono in attesa del secondo ma non trovano il donatore, e va beh… che ci volete fare… non si può avere tutto nella vita, qualcosa bisogna che ci sia, a me è toccato questo. Quando il dottore mi diede la diagnosi raccontandomi a cosa andavo incontro, il mio io era incosciente della gravità della malattia, mentre la mia anima aveva la consapevolezza che qualcuno era vicino a me. Non dico che era la mia migliore amica, che in quel caso era materialmente li presente, ne la mia famiglia che sicuramente c’è vicino a me, ma qualcuno che in quel preciso momento mi ha preso saldamente in braccio, mi ha avvolta in una sorta di abbraccio benefico. Spiegare questa mia sensazione non è facile ma il mio incontro con Gesù, avvenuto già tempo prima, non lo avevo mai sentito così forte, potente e vicino come in quel momento. Ancora oggi porto dentro di me questa sensazione e nella cronicità della mia malattia, di una cosa sono sicura e cioè che il Signore, da quella volta che mi ha peso in braccio, non mi ha più mollata. La sua presenza è quasi tangibile, lo vedo negli occhi delle mie figlie, nella mia famiglia, nella mia mamma, lo vedo nella presenza costante della mia amica, lo sento quando prego, quando vado a messa, quando sono con i ragazzi del catechismo. So per certo che non guarirò mai al cento per cento, mi basta vivere come chiunque altro, pur conoscendo che la malattia mi darà delle limitazioni. Consapevole di ciò la mia voglia di vivere, il sorriso, la preghiera, l’amore dei famigliari anche se lontani, gli amici mi aiutano ad andare avanti sotto lo sguardo benevole del Signore. Se poi la malattia prenderà il sopravvento i medici sapranno fare il loro lavoro. Confido nel Signore, nei medici e nella vita….. la prova che tutto ciò può succedere sono IO. salmo 117 "Nell'angoscia ho gridato al Signore, mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo mia forza e mio canto è il Signore egli è stato la mia salvezza"



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