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Ultimo aggiornamento
Ottobre 2017

 

OSTEOPATIA

Sara Zanovello, osteopata

"L'osteopatia si basa sulla perfezione del lavoro della Natura. Quando tutte le parti del corpo umano sono in ordine stiamo bene. Quando non lo sono la conseguenza è la malattia. Quando le parti vengono riaggiustate la malattia lascia posto alla salute..."

L'osteopatia viene intesa come un approccio razionale che agisce sulle alterazioni funzionali principalmente legate al sistema muscolo scheletrico. Nella sua veloce evoluzione nella ricerca dei meccanismi fisici fondamentali della funzionalità organica e del trattamento della relativa disfunzionalità, l'osteopatia ha sviluppato un approccio multi dimensionale che permette oggi di cimentarsi con problematiche anche a carattere sistemico.

Operando secondo i principi del "CORPO inteso come UNITA’", della sua intrinseca capacità di autoregolazione e difesa dalla malattia e dell'interrelazione di struttura e funzione, la medicina osteopatica si configura come una "Medicina Ecologica al servizio dell'uomo", utilizzando tecniche sempre più efficaci e meno invasive, e rispettando sia l'integrità del paziente sia l'ecosistema da cui dipende la sua salute ed il suo benessere.

Secondo uno studio realizzato dal Dipartimento di Ricerca dell’Ecole Supérieure d’Ostéopathie (ESO) Paris-Marne La Vallée, l’osteopatia migliora la qualità di vita dei pazienti sottoposti a chemioterapia diminuendo gli effetti secondari. Gli autori di questa ricerca hanno concluso che le cure osteopatiche sono efficaci in particolare contro nausea, vomito, dolori, problemi del sonno e dispnee dovute al trattamento chimico e che «la presenza di osteopati nei reparti di oncologia può essere benefico per i pazienti malati di cancro».

Perchè il paziente oncologico potrebbe servirsi dell’osteopatia?

  • Per la Sindrome da Affaticamento Cancro Correlata (CRFS) che nel paziente rappresenta un evento critico che influenza le attività della vita quotidiana e lavorativa, le relazioni sociali e familiari, la compliance con la terapia.
  • Per l'accentuarsi di problemi muscolo scheletrici preesistenti (come cervicalgia, lombalgia etc...).
  • Per problemi muscolo scheletrici insorti con la terapia farmacologica o dopo esiti chirurgici (per es: mastectomia spesso associata ad algia alla spalla per trazioni mio-fasciali o errata postura).

Il trattamento osteopatico e la terapia fisica riabilitativa possono essere utilizzate nelle diverse fasi della cura anti-neoplastica, portando nel paziente con cancro una possibilità di raggiungere una ottimale capacità funzionale nei limiti imposti dalla malattia. Impostando obiettivi realistici, i pazienti possono migliorare la loro risposta motoria, riducendo la loro dipendenza dagli altri. L'osteopatia non utilizza protocolli fissi e universali, il piano di trattamento va studiato in accordo con lo stato attuale di ogni paziente.

Osteopatia di prevenzione:
La terapia antineoplastica spesso influenza il sistema muscoloscheletrico, portando contratture muscolari e alterando lo stato dei tessuti molli; l'osteopatia preventiva può aiutare a preservare le capacità del tono muscolare e ridurre l'insorgenza di "algie muscolari".

Osteopatia ristorativa:
Focalizzata a riportare il paziente con una buona prognosi allo stato funzionale precedente la malattia.

Osteopatia di supporto:
Per accompagnare il paziente nell’adattamento ai cambiamenti fisici maggiori, massimizzando la propria autonomia.

Per informazioni contattare la segreteria dell’associazione.

     
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