4 passi per la salute "Alimentazione e cancro"

 

Presso la Sala Civica Biblioteca di Brugherio
Relatore: dott. Davide Toniolo (oncologo)
Riassunto di: Dott. Mauro Cortellini

Che il nostro stile di vita sia un fattore di rischio (o al contrario di prevenzione) nei confronti del cancro è ormai assodato. Analizziamo allora tre aspetti importanti: stress, rapporto acido-base dell’alimentazione e obesità.

STRESS
E’ un fattore predisponente per il cancro, in quanto un organismo stressato ha un sistema immunitario meno efficiente. Fra le varie cellule del nostro corpo deputate alla difesa immunitaria, rivestono un ruolo particolarmente importante le NK (Natural Killer Cells), in grado di attaccare e distruggere non solo gli agenti patogeni provenienti dall’esterno, ma anche le cellule “impazzite” che il nostro organismo riconosce come potenziali cancerogene. Ebbene, lo stress riduce l’attività delle NK fino al 50%. Il nostro corpo risponde allo stress producendo cortisolo, un ormone antinfiammatorio che abbassa l’azione delle cellule immunitarie. L’adrenalina invece inibisce la morte cellulare programmata (apoptosi), favorendo la sopravvivenza di cellule mutate che alla lunga potrebbero risultare cancerose.

EQUILIBRIO ACIDO-BASE
Il nostro sangue ha pH pari a 7,4 ed è fondamentale che venga mantenuto costante il più possibile vicino a questo valore. Secondo il PRAL (Potential Renal Acid Load), una teoria non ancora universalmente accettata dal mondo scientifico, ma che sembra essere comunque molto valida, esistono alimenti che acidificano il sangue mentre altri lo rendono più basico. Un abbassamento del pH sanguigno (acidosi) predispone verso l’insorgenza di cancro come è noto ormai dal 1931, quando il medico e fisiologo tedesco Warburg scoprì che i tumori si accrescono molto bene in ambienti a pH basso.
Alimenti acidificanti: Zucchero raffinato, Carne, Latte, Sale raffinato, Alcool, Tabacco, tutti gli alimenti cotti o trasformati. Alimenti basificanti (da preferire): frutta e verdura cruda, cereali integrali, miele, frutta secca, clorofilla dell’Aloe vera. Alcuni frutti (come il limone) sono aciduli al gusto, ma nel nostro corpo sono comunque alcalinizzanti in seguito a una serie di reazioni metaboliche.
La chemioterapia provoca una forte acidificazione del nostro corpo. Che va contrastata con l’ingresso di frutta e verdura.

OBESITÀ
L’obesità aumenta le probabilità di cancro a molteplici distretti corporei, su tutti alla mammella. Il tessuto adiposo infatti si comporta come un vero e proprio organo endocrino, cioè capace di produrre ormoni (la leptina in questo caso). La leptina è mutagena e antiapoptotica, favorendo il tumore. Un individuo obeso produce anche molto IGF (Insulin Growth Factor), cioè un fattore di crescita che stimola l’iperproliferazione cellulare.
Secondo i dati dell’OMS nel 1996 circa 10 milioni di persone nel mondo si sono ammalate di cancro, ma 3-4 milioni avrebbero potuto evitare la malattia con un corretto stile di vita. E’ ormai certo che l’alimentazione occidentale (la cosiddetta dieta “Western”, ricca di carne e cibi trasformati industrialmente) sia implicata nella formazione cancerosa. Una persona che vive in una zona del mondo con una alimentazione più sana e bilanciata se si trasferisce ad esempio in America, avrà le stesse probabilità di sviluppare cancro degli Americani, a causa della nuova dieta a cui sarà sottoposta. E’ quindi evidente come l’alimentazione e lo stile di vita possano incidere forse più dei fattori genetici nella predisposizione al tumore. Senza contare che una dieta scorretta porta all’insorgenza di malattie croniche quali obesità, diabete II, osteoporosi, insufficienza renale, aterosclerosi, ipertensione.
Facciamo un esempio studiato in Italia: i registri indicano che nella zona di Forlì-Ravenna e Firenze l’incidenza del tumore allo stomaco è doppia rispetto alla media italiana. Ciò potrebbe essere provocato dall’abitudine al consumo di carne e insaccati. Questa situazione potrebbe essere limitata dall’individuo se assumesse una buona quantità di antiossidanti, presenti in larga parte in frutta e verdura. La soia è in grado di proteggere dal cancro alla mammella, mentre aglio, cipolla e scalogno aiutano nella difesa dal tumore alla prostata. In ogni caso tutte le linee guida sono concordi nell’affermare che il fumo è il fattore più deleterio quando si parla di prevenzione verso il cancro.

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