4 passi per la salute

 

Terzo incontro ciclo “I PRINCIPI DI BASE PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE”
Presso sala civica Biblioteca di Brugherio
Relatrice: Dott.ssa Elena Saglia–Dott. Mauro Cortellini
Riassunto di: Dott. Mauro Cortellini

Durante l’incontro i relatori hanno risposto a quesiti posti dal pubblico nelle precedenti serate.

Quanto è importante il tempo che si impiega a perdere peso?
Il fattore tempo è molto importante. La perdita di peso deve avvenire in modo graduale permettendo all’organismo di avere il giusto tempo per adattarsi ai cambiamenti in atto. E' importante scegliere una dieta che faccia perdere peso in modo sano dal punto di vista nutrizionale e che induca la persona ad adottare abitudini alimentari corrette da mantenere tutta la vita. Infatti la dieta non deve essere vista solo come uno strumento per “perdere peso”.

I cereali: carboidrati o proteine?
Questi alimenti sono ricchi soprattutto di carboidrati, ma contengono anche proteine, fibre (questo vale se il prodotto è integrale e non raffinato) vitamine del gruppo B e vitamina E, nonché minerali in particolare, ferro, magnesio e selenio. Nel germe troviamo anche i grassi. In relazione alle loro caratteristiche nutrizionali i cereali rappresentano un'ottima fonte energetica e sono le colonne portanti di una corretta alimentazione. Le proteine dei cereali hanno basso valore biologico perché mancano di alcuni aminoacidi essenziali. Il loro valore biologico aumenta se consumate in combinazione coi legumi.

Combinazione fra alimenti. Carne+formaggio/pane+pasta: come devono essere ripartiti?
Carboidrati: 55-60% di cui 10-12% proveniente da quelli semplici (saccarosio, fruttosio, glucosio, lattosio). Lipidi: 25-30% limitando i grassi di origine animale e prediligendo i grassi da condimento a crudo e di origine vegetale. Proteine: 15 – 20% di cui una buona parte dovrebbe provenire dalle proteine dei legumi.

2-3 noci al giorno fanno bene alla salute?
Sì, perché contengono i grassi della famiglia omega 3. Hanno proprietà benefiche come antinifiammatori, nello sviluppo del cervello e della memoria e soprattutto nella prevenzione delle malattie cardiocircolatorie in quanto abbassano il livello di LDL (il colesterolo “cattivo”). Attenzione però a non esagerare: la frutta secca è un alimento ipercalorico.

E' vero che il miele può avere effetti negativi sulla salute?
Il miele è un alimento altamente energetico ed è per questo che viene consigliato nell'alimentazione dello sportivo, geriatrica e in età scolare. E' controindicato a chi è affetto da diabete a chi segue una dieta ipocalorica o negli stati di obesità. Il miele trova applicazione terapeutica per i malati oncologici.

Osteoporosi e assorbimento del Calcio.
I passi chiave che si dovrebbero proseguire a tutte le età per ottenere una valida prevenzione dell'osteoporosi possono essere così riassunti: Seguire una dieta bilanciata ricca di calcio e vitamina D; Praticare esercizio fisico; Seguire stili di vita sani (senza alcool né fumo né droghe); E quando appropriato eseguire esami per la valutazione della densità minerale ossea.

Differenza tra allergia e intolleranza.
L'allergia alimentare è una reazione immunitaria all’ingestione di uno specifico alimento (o di alcune sostanze contenuto in esso). Tale reazione si esprime al primo contatto attraverso la formazione di anticorpi specifici chiamati IgE. In occasione di una eventuale e successiva esposizione, a seguito della reazione fra l'alimento ''allergenico'' e l'anticorpo, si libera una sostanza, l’istamina, che è la principale responsabile dei sintomi caratteristici di tutte le reazioni allergiche. L'intolleranza alimentare è una reazione indesiderata del nostro organismo scatenata dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell'apparato digerente (intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche). Tale reazione è strettamente dipendente dalla quantità dell’alimento non tollerato ingerito (dose-dipendente) ma a differenza delle allergie alimentari, non è mediata da meccanismi immunologici.

Una dieta iperproteica può fare male al pancreas?
La dieta iperproteica non rende disponibile in modo immediato il glucosio necessario e quindi vengono intaccate inizialmente le riserve di glicogeno presenti nel fegato e nei muscoli in modo che la glicemia non subisca dei picchi in difetto. L’organismo risulta quindi “bisognoso” di glucosio e il meccanismo a cui si costringe l’organismo per ricavarlo (in parte dal metabolismo delle proteine e in parte dal metabolismo dei grassi di deposito) può provocare un’alterazione del metabolismo del glucosio e quindi un affaticamento del pancreas deputato alla produzione degli ormoni che regolano la giusta quantità di questo prezioso elemento nel nostro sangue. A lungo andare le diete iperproteiche causano danni al fegato, ai reni, al pancreas, stipsi, disturbi del sonno, alitosi, acidificazione del sangue.

Alcune foto dell'evento:







 

 

   
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