ANNA RAVANELLI

Mi chiamo Anna e ho avuto il cancro. Potrebbe sembrare l’inizio di una triste storia fatta di malattia, tristezza ed effetti collaterali, invece è stato l’inizio di un capitolo nuovo e arricchente della mia vita. Certo non posso negare che sia stato un periodo difficile per me e la mia famiglia, ma insieme a Roberto (mio marito), Claudia e Valentina (le mie figlie) e i miei genitori abbiamo cercato di costruire una squadra di “fortissimi” per affrontare tutto quello che c’era da affrontare. Grazie al mio percorso come paziente alla Lampada di Aladino mi sento guarita come persona e ho potuto sanare quella ferita apertasi da quando l’oncologa ha pronunciato le fatidiche parole: “ Lei ha il cancro”. Ora mi ritrovo a fare la volontaria e a mettere a disposizione degli altri la mia esperienza fatta di momenti belli e momenti meno belli, ma che vale sempre la pena ricordare per continuare ogni giorno il mio cammino.

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